Non si transige, il mio pranzo di Natale è da sempre lo stesso: non sono ammesse molte variazioni o fantasie in cucina.
Antipasto con crostini di fegatini di pollo:
lavare bene i fegatini (io li lavo anche con un po' di aceto) mettere a cuocere con un pezzetto di burro e un pochino di olio, poca cipolla e carota, alcune foglie di salvia, sale, pepe, un cucchiaio di capperi, un pezzo di limone pelato al vivo. Far rosolare e aggiungere verso la fine, una fetta di prosciutto; spruzzare con aceto e continuare a cuocere un pochino; se piace aggiungere uno o due filetti di acciuga. Far raffreddare e macinare il tutto. Spalmare su crostini di pane raffermo e, a piacere, leggermente tostato.
Carni lesse di cappone o pollo e di manzo, polpette o polpettone cotti nel brodo
Un tempo il polpettone era il "pan del garzone" che preparava la mia mamma nata al confine con la Toscana: cuoceva i ventrigli del pollo con un po' di olio e forse un po' di brodo, li tagliava a pezzettini piccoli e li metteva nell'impasto del polpettone fatto con pane grattugiato, parmigiano, uova, sale, un pochino di pepe, carne macinata. Poi lo cuoceva nel brodo bollente e le carni lesse erano accompagnate dalle fette di pan del garzone. Forse la ricetta originale sarà stata anche più povera
Contorno di verdura cotta e carciofini sott'olio
I carciofini, a casa mia, erano quelli fatti in casa a maggio e l'apertura del primo barattolo avveniva proprio il giorno di Natale.
Parmigiana di gobbo
Gli arrosti: li abbiamo eliminati ormai da molti anni
Dolci indispensabili: torrone, panettone, pinoccate e, magari, qualche amaretto.
Non ho mai preparato per intero un pranzo di Natale perchè ancora è tradizione, per noi, che lo si faccia a casa dei genitori: non ci sono più la mia mamma e il mio babbo ormai da qualche anno e la loro assenza è per me ancora fortemente dolorosa, ma la casa aperta è quella dei miei suoceri dove il pranzo di Natale segue questo rituale.
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